© Olivier Minotti 2014
Dott. Olivier Minotti  Spec. FMH Chirurgia ortopedica
Artroscopia 
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Artroscopia ginocchio
2 o 3 piccole incisioni
L’ ARTROSCOPIA DEL GINOCCHIO Generalità  L’artroscopia  ha rivoluzionato il trattamento delle patologie articolari.  Durante gli ultimi 30 anni, un numero crescente di interventi di chirurgia ortopedica ha potuto beneficiare  dell'aumento e dei progressi delle tecniche artroscopiche.  Prima quest'interventi chirurgici richiedevano ampie incisioni, una durata di ospedalizzazione prolungata ed un  lungo periodo di riabilitazione funzionale.  Oggi, grazie alla chirurgia mini invasiva assistita da fibra ottica e video (artroscopia), il gesto chirurgico, l'anestesia  ed il seguito operativo sono molto meno pesanti. Cosa è l’artroscopia del ginocchio?    L’artroscopia utilizza uno strumento ottico di 3 o 4 mm di diametro chiamato ottica che è introdotta  nell’articolazione attraverso una breve incisione della pelle di meno di un cm. Questa fibra ottica è collegata ad un sistema video che permette al chirurgo di esplorare con chiarezza la totalità  di un'articolazione su uno schermo di controllo. Gli strumenti necessari all'atto chirurgico sono introdotti nell'articolazione da una piccola incisione Il chirurgo può dunque allo stesso tempo realizzare un atto diagnostico esplorando la cavità articolare e realizzare  un atto terapeutico grazie alla mini-strumentazione adeguata.   I Trattamenti astroscopici più comuni  L’artroscopia permette di diagnosticare e trattare  numerose patologie del ginocchio. La traumatologia dello sport   dominata da lesioni di un menisco o di un legamento crociato o a volte della cartilagine beneficia in grandissima  parte oggi della chirurgia artroscopica (meniscectomia,  plastica legamentare o intervento sulla cartilagine). Alcune patologie infiammatorie, degenerative  o infettive possono anche essere trattate grazie all’artroscopia. In  alcuni casi d'artrosi del ginocchio si può a volte realizzare una "pulizia" dell'articolazione sotto artroscopia allo  scopo di diminuire il dolore del ginocchio.   Lesione meniscali I menischi sono due strutture fibrocartilaginee, a  forma di semi-luna, che si trovano ad ogni lato del  ginocchio (menisco interno e menisco esterno),  interposti tra il femore e la tibia. Queste strutture  hanno la funzione di cuscinetti ammortizzatori, di  proteggere la cartilagine articolare e di stabilizzare  l'articolazione. L'invecchiamento o i traumi possono  causare delle rotture meniscali In funzione del tipo e dell’estensione del danno  meniscale l'ortopedico può asportare la parte lesa  del menisco o, più raramente, ripararla con sutura.   Lesioni legamentose  I legamenti sono dei cordoni fibrosi che garantiscono stabilità al  ginocchio. All'interno del ginocchio ci sono il legamento crociato  anteriore e il legamento crociato posteriore. È possibile ricostruire un legamento crociato rotto, per ripristinare  una stabilità articolare, mediante la sostituzione del legamento  stesso con tessuto tendineo sano e robusto (innesto) prelevato in  prossimità del ginocchio.   Patologie delle cartilagini La cartilagine è un tessuto molto resistente che riveste le superfici articolari rendendole lisce e favorendo lo scorrimento delle superficie  ossee. L'invecchiamento o i traumi possono causare l'usura delle cartilagini articolari. Talvolta un frammento di cartilagine può staccarsi e rendersi libero dentro l'articolazione (corpo mobile articolare). Con opportuni strumenti l'ortopedico può  regolarizzare una superficie cartilaginea ruvida. Se  un frammento di cartilagine, staccandosi, scopre  l'osso sottostante si possono praticare dei fori  nell'osso per aumentare l'apporto di sangue e stimolare quindi i processi riparativi. È inoltre possibile asportare un corpo mobile articolare o prelevare un frammento di cartilagine sana per  programmare un trapianto della stessa.   Patologie della rotula  La rotula è un osso del ginocchio che facilita l'azione di leva dei muscoli che muovono l'articolazione.   L'invecchiamento o un trauma diretto possono danneggiare la cartilagine rotulea, limitando la motilità del  ginocchio. Altre volte si può avere una irregolare usura della superficie articolare della rotula per alterazioni della  meccanica articolare legata ad uno spostamento laterale della rotula (malallineamento rotuleo). Per rendere liscia la superficie articolare, l'ortopedico può regolarizzare la cartilagine al di sotto della rotula.   Se esistono problemi di malallineamento della rotula, per via artroscopica si può tagliare il tessuto che la mantiene fuori sede. Possibili complicanze  Possono rappresentare un ostacolo al successo terapeutico. Durante l'intervento chirurgico può succedere molto raramente: lesione di un vaso sanguigno che decorre nelle vicinanze dell'articolazione lesione di un nervo adiacente all'articolazione; può essere temporanea o permanente rottura dello strumentario; tale evenienza non compromette l'esito dell'intervento, però può rendere necessaria un'artrotomia (incisione con apertura dell'articolazione) Nel periodo postoperatorio può accadere: versamento ematico o infiammazione dell'articolazione infezione intrarticolare per la quale può rendersi necessario un intervento successivo di pulizia articolare sofferenza della ferita chirurgica trombosi venosa profonda (che in casi rarissimi può determinare un' embolia polmonare) favorita dall'immobilizzazione dell'arto. Come prevenzione il paziente dovrà iniettarsi un medicamento profilattico durante una settimana rigidità articolare e persistenti dolori dovuta alla formazione di aderenze (specie se vi è un ritardo negli esercizi di riabilitazione) Dopo l’intervento astroscopico Dopo l'intervento di artroscopia il ginocchio viene fasciato ; per questo si ricordi di indossare indumenti larghi, per agevolare i movimenti e le medicazioni. Appena uscito dalla sala operatoria dovrà rimanere a letto; potrà riprendere a camminare dopo alcune ore. Appena riesce muova i piedi in modo da facilitare il circolo sanguigno e prevenire la formazione di trombosi venose. All'inizio il carico sull'arto operato può determinare dolore e sensazione di instabilità. Per mantenere l'arto operato in scarico e ridurre i disagi, potrà esserle suggerito l'uso delle stampelle per alcuni giorni. L'alimentazione può essere ripresa in tempi brevi a seconda del tipo di anestesia effettuata. Il ritorno a casa  Il ritorno a casa avviene la sera stessa dell’intervento oppure il giorno dopo. A volta è necessario inserire un drenaggio aspirativo nel ginocchio per svuotare l’articolazione del sangue. I tale caso il drenaggio va mantenuto 24 ore. L'articolazione sottoposta ad intervento di artroscopia va mantenuta per un breve periodo a riposo. Nei primi giorni dopo l'intervento il ginocchio potrà essere dolente e un po' gonfio. Questo è l'aspetto normale di un ginocchio sottoposto ad artroscopia; dolore e gonfiore si attenuano con il passare dei giorni. Mantenga l'arto sollevato, faccia gli esercizi consigliati e si attenga alle prescrizioni dell'ortopedico. A domicilio  Per ridurre il gonfiore e il dolore non tenga la gamba abbassata per tempi lunghi. Può essere utile, almeno nei primi giorni, porre sul ginocchio la borsa del ghiaccio per venti - trenta minuti alcune volte al giorno. Qualora il dolore persistesse, si possono assumere i farmaci antidolorifici prescritti al momento della dimissione. Per ridurre il rischio di trombosi venose le verrà prescritto un trattamento farmacologico sotto forma di iniezioni da eseguire per una settimana. Aspetti a fare la prima doccia fino a quando non sarà in grado di stare tranquillamente in posizione eretta. Se il dolore al ginocchio aumentasse, il gonfiore dell'arto fosse eccessivo e non migliorasse con il riposo ed in caso di febbre sarà necessario prendere contatto con il medico. Medicazioni  Il bendaggio viene sostituito, di solito, con cerotti dopo 2 giorni; questi possono essere sostituiti a domicilio dopo disinfezione delle ferite. Controllo dal medico Il primo controllo dal medico avviene dopo ca 10 giorni.
Distorsione ginocchio Lesione meniscale