© Olivier Minotti 2014
Dott. Olivier Minotti  Spec. FMH Chirurgia ortopedica
Spalla dolorosa 
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Risonanza magnetica
Cuffia rotatoria della spalla

Sindrome d’attrito della spalla

RIASSUNTO Una spalla dolorosa risulta essere il 3° motivo di consultazione per disturbi articolari dopo il mal di schiena e i  disturbi cervicali. Una persona su 5 accusa disturbi alla spalla dopo i 60 anni. Dopo 60 anni più di 30% dei soggetti  ha una lesione parziale della cuffia. Però una lesione della cuffia è riscontrata alla risonanza magnetica in 34 % di  pazienti asintomatici. In altri termini, se eseguiamo una risonanza magnetica delle spalle a 100 persone che non  hanno nessun disturbo, scopriamo una lesione della cuffia in un terzo di esse.   Una spalla dolorosa dopo i 40 anni di età è spesso dovuta ad una patologia della cuffia  COSA E LA CUFFIA?  La cuffia dei rotatori è un insieme di 4 tendini (parte tendinosa dei 4 muscoli supraspinatus, infraspinatus,  subscapularis e teres minor) che si inseriscono  sulla tuberosità dell’omero e coprono la testa dell’omero (cuffia=  coprire). Questi 4 muscoli della cuffia hanno la funziona di stabilizzare la spalla e di permettere i suoi movimenti  (abduzione, rotazione,..).   Una lesione della cuffia può essere di origine degenerativa (sindrome d’attrito sottoacromiale) o traumatica  (caduta o  infortuni di tipo ripetitivo). Il sindrome d’attrito sottoacromiale (o Impingement) è il termine di solito  utilizzato per indicare una irritazione dei tendini della cuffia (in particolare il supraspinatus) dovuta ad un eccessivo  e ripetuto  attrito con l’acromio. Questo attrito provoca la formazione di una borsite locale nello spazio tra l’acromio  e la testa dell’omero e l’usura progressiva della cuffia. Le cause non traumatiche della lesione della cuffia sono: -la riduzione dello spazio sottoacromiale -la presenza di uno sperone sotto l’acromio -il tipo anatomico dell’acromio -la presenza di un’artrosi a livello dell’articolazione acromio-clavicolare  -un’ instabilità della spalla -la presenza di una borsa sottoacromiale importante.  Le cause traumatiche pure sono più rare: -caduta sulla mano con distacco acuto della cuffia e impossibilità di eseguire l’abduzione della spalla. E spesso difficile stabilire la causa traumatica oppure degenerativa della lesione della cuffia e questo genera  spesso conflitti tra assicuratori e pazienti. Ricordiamo che una lesione della cuffia è riscontrata alla risonanza  magnetica in un terzo di pazienti asintomatici sopra i 40 anni. Però seconda la giurisprudenza la lesione della  cuffia e una lesione tendinea paragonabile ad una lesione conseguente ad un’ infortunio. SINTOMI  Pazienti con una patologia degenerativa della cuffia sono spesso oltre quarantenne. I dolori si manifestano  progressivamente  ma possono iniziare dopo un infortunio a volte banale. Tipicamente il dolore è presente quando si lavora con il braccio sopra l’altezza del capo. Si può notare un  crepito alla mobilizzazione della spalla. Spesso il  disturbo è presente di notte: non si riesce a dormire con la testa sopra il braccio per esempio. Quando vi è uno  distacco totale della cuffia si nota una incapacità di abduzione (alzare il braccio lateralmente) della spalla.  DIAGNOSI    Con l’esame clinico e alcuni test il medico potrà facilmente sospettare una patologia della cuffia. Bisognerà  sempre prendere in considerazione una patologia cervicale (per esempio ernia discale cervicale) la cuì  sintomatologia può a volte assomigliare. Una lesione della cuffia può anche essere associata ad un distacco del  tendine del bicipite. In questo caso si osserva il muscolo bicipite che “scende”. Esami complementari  Radiologia: permette di valutare l’altezza dello spazio  sottoacromiale dove si trova la cuffia, la presenza di alterazioni  degenerative, di calcificazioni, del tipo anatomico dell’acromio,…    Ultrasonografia: permette di valutare le parti molli e la  presenza di lesioni dei tendini, di calcificazioni, di una  borsite,…   Risonanza magnetica: è diventato un esame di scelta per valutare  una patologia della cuffia e procura molte informazioni al chirurgo  per valutare l’indicazione ad un intervento chirurgico.    ArtroTAC (TAC con iniezione di mezzo di contrasto nella spalla): a volta richiesto per valutare danni post-  traumatici oppure lo stato cartilagineo dell’articolazione o la presenza di lesione del labbro cartilagineo. TRATTAMENTO  Trattamento conservativo:  Un trattamento conservativo sarà sempre proposto prima di ricorrere ad un intervento chirurgico. L’eccezione è la rottura traumatica acuta della cuffia con impossibilità immediata di alzare il braccio (deficit acuto di abduzione). Medicamenti: analgesici, antiinfiammatori Infiltrazioni di corticosteroidi nello spazio sottoacromiale. Fisioterapia: spesso poco concludente per la  lesione della cuffia in se stesso ma utile come supporto in caso di disturbi cervicodorsali spesso associati. Ultrasuoni e onde d’urto possono essere utili in certi casi.   Trattamento chirurgico: Ad un paziente che soffre di una patologia della cuffia resistente alla terapia conservativa viene proposto un intervento chirurgico che consiste a ricreare lo spazio dove si trova la cuffia (acromioplastica, borsectomia subacromiale) e ricostruire o reinserire la cuffia quando risulta lesa. Questi interventi possono essere realizzati con technique artroscopiche o mini-invasive. COMPLICAZIONI Le complicazioni più frequenti (circa 15% dei pazienti operati) sono l’assenza di ricupero totale della mobilità della spalla e la persistenza di dolori residuali. Ovviamente più lo stato preoperatorio è degenerativo (con a volta una cuffia completamente consumata) meno i risultati postoperatori sono buoni. Quindi l’indicazione operatoria posta dal chirurgo è molto importante se non vuole deludere il suo paziente.
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