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Dott. Olivier Minotti  Spec. FMH Chirurgia ortopedica
Frattura femore 
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Frattura collo femore
Frattura pertrocanterica

La frattura del collo del femore

RIASSUNTO La frattura del collo del femore è spesso causata  da cadute banali di una persona anziana, in quanto l'estremità  prossimale del  femore è osteoporotica. Nei pazienti più giovani ci vuole un traumatismo ad alta energia. Due sono  le fratture che possono interessare il   "collo del femore": la vera frattura del collo del femore e la frattura   pertrocanterica. Una frattura a livello del collo femorale (visibile clinicamente   in quanto si associa ad un  accorciamento ed extrarotazione dell'arto  inferiore) può comportare una necrosi della testa del femore  (scioglimento della testa).Il trattamento chirurgico è diverso a seconda della   frattura: negli anziani si propone una  endoprotesi o una protesi totale d'anca (con rimozione della testa), nei pazienti più giovani   é preferibile  conservare la testa e fissare la frattura mediante osteosintesi. Una frattura pertrocanterica viene trattata  mediante  un'osteosintesi  ( fissazione della frattura con vite e placca, chiodo gamma ...).  Lo scopo della  chirurgia è  verticalizzare quanto prima l'anziano per potergli permettere    di reintegrare il più in fretta possibile la vita  precedente. CAUSE  La regione collo del femore è la più esposta alle fratture, a causa della sua conformazione e del carico del peso  corporeo a cui è sottoposta.  Durante l’età giovanile e adulta queste condizioni avverse sono compensate dal buon grado di calcificazione delle  ossa. Al contrario, nell’età avanzata, a causa della graduale diminuzione della quantità del tessuto osseo  (osteoporosi senile) e dei cambiamenti della sua composizione minerale, particolarmente per quanto riguarda il  calcio , la regione del collo femorale risulta considerevolmente indebolita. Le fratture del collo del femore sono infatti, le fratture più frequenti nell’uomo e nella donna dopo i settanta anni e,  per questo motivo, costituiscono un gravissimo problema sociale e assistenziale; il progressivo allungamento della vita ha infatti determinato un notevole aumento di questo tipo di problema. Ogni anno vengono ricoverati e operati  presso l'ospedale regionale di Locarno circa 120 pazienti con una frattura del collo femorale. Questo tipo di frattura si verifica spesso a causa di traumi di modestissima entità: la situazione più frequente  consiste, infatti, nella caduta fortuita di un individuo anziano, spesso favorita da calzature non adatte, da  irregolarità del terreno o ancora da disturbi apparsi improvvisamente, quali un capogiro, un disturbo del ritmo  cardiaco, un’alterazione transitoria della circolazione cerebrale o della pressione sanguigna. A volte può capitare  che l'anziano cade in seguito alla rottura spontanea del collo femorale molto osteoporotico. Nei giovani la frattura  del collo femorale avviene in seguito ad un traumatismo ad alta energia (incidente stradale, sci, caduta  dall'alto,...).  SINTOMI  Il paziente caduto a terra non riesce a rialzarsi e  accusa un forte dolore all’inguine, diffuso verso il  ginocchio e lungo la parte anteriore della coscia. In  molti casi è possibile supporre la presenza della  frattura semplicemente osservando la posizione della  gamba colpita: essa si presenta girata verso l’esterno,  in modo che il piede tende a toccare il terreno con il  suo margine esterno. La gamba inoltre, appare spesso leggermente più corta di quella sana. In questa situazione è opportuno evitare di muovere il  paziente prima dell’arrivo degli addetti al soccorso. DIAGNOSI    La diagnosi della frattura è affidata all’esame radiografico, che  permette di individuare l’esatta sede della frattura. Si parlerà di  frattura del collo femorale quando la frattura interessa la porzione  ossea tra la testa femorale e la zona trocanterica. Invece la  frattura pertrocanterica interessa la parte prossimale del femore. TRATTAMENTO  La cura di queste fratture consiste, nella maggior parte dei casi in un intervento chirurgico. Nonostante l’elevato  rischio dovuto all’età spesso avanzata e alle condizioni generali del paziente, l’intervento chirurgico permette di  ridurre al minimo il tempo di immobilizzazione a letto, impedendo così la comparsa di complicazioni come piaghe  da decubito, disturbi respiratori e circolatori, alterazioni psichiche o infezioni urinarie, che compaiono con grande  frequenza nell’anziano costretto a letto e che ne mettono in pericolo la vita stessa. Infatti, quando queste fratture  non venivano trattate chirurgicamente, era molto alta la percentuale di mortalità.   L’intervento chirurgico consiste nell’unione dei frammenti ossei della frattura con mezzi metallici quali chiodi e  placche, nella sostituzione dell’intera articolazione con una protesi metallica (protesi totale) o della sua parte  femorale (endoprotesi). La scelta del tipo di intervento dipende del tipo della frattura, dell'étà e delle condizioni  generali del paziente.  Di seguito alcuni esempi di trattamento eseguito frequentemente all'ospedale La Carità di Locarno: Osteosintesi con chiodo gamma  Intervento mini-invasivo che permette di fissare la frattura mediante un chiodo inserito  nel femore e una vite inserita nel collo femorale.  Endoprotesi Si tratta della sostituzione della testa femorale con una testa metallica di dimensione uguale. COMPLICAZIONI Le fratture del collo del femore colpiscono soprattutto le persone anziane. Di conseguenze le complicazioni sono frequenti e possono aver anche un esito mortale a dipendenza dello stato di salute preesistente all’infortunio. Scompenso di patologie preesistenti di tipo respiratorio ( asma, bronchite, insufficienza respiratoria,..), cardiaca (disturbo del ritmo, ipertensione, insufficienza cardiaca,...), renale (insufficienza renale,...), psichiche (desorientamento, disturbi memoria,...), metabolica (diabete,..). Complicazioni dal decubito: ulcere del talone, polmonite, infezione urinaria,tromboflebite.. Tromboflebite, embolia polmonare Decesso: 25% di decesso nell’arco di un anno nei pazienti di più di 80 anni indipendentemente del trattamento. Infezione della ferita Ematoma Spostamento secondario della frattura dopo fissazione Ritardo della consolidazione Necrosi della testa femorale Lesione di nervi o arterie Lussazione della protesi Choc ipotensivo al cemento