© Olivier Minotti 2014
Home Anca Ginocchio Spalla-Gomito Piede Trauma Sport Contatti Info su Links

I rischi potentiali dell’intervento  

L’intervento di protesi dell’ anca porta nella maggior parte  dei casi grandi benefici al paziente. Però come qualsiasi  atto chirurgico possono insorgere delle complicazioni.  Non esistono garanzie assolute ! Oggi però ci sono molti  modo di prevenire le complicazioni o perlomeno di  riconoscerle e curarle tempestivamente. Il paziente deve  essere informato sulle possibili complicazioni prima di  dare il suo consenso. Raramente dopo un’intervento di protesi dell’ anca si  possono osservare  le seguenti complicazioni o problemi  non desiderati: Ematoma post-operatorio dovuto ad un sanguinamento  più importante del solito. Per evitare che un ematoma  rimanga nell’articolazione vengono inseriti dei drenaggi  aspirativi sotto la ferita. Questi drenaggi sono lasciati 24-  48 ore. Infezione: La ferita o l’articolazione possono infettarsi e  necessitare un nuovo intervento di pulizia. Antibiotici  vengono amministrati durante l’intervento per  prevenzione.    La gamba operata può avere una lieve differenza di  lunghezza . Di solito l’artrosi dell’anca raccorcia  progressivamente l’arto. Con l’intervento l’arto è rimesso  a livello. Di conseguenza il paziente avrà l’impressione,  dopo l’intervento che la sua gamba è più lunga di prima.  A volte il chirurgo è obbligato di allungare lievemente  l’arto per assicurare una buona stabilità della protesi e  ridurre il rischio di lussazione. Una lesione di nervi o vasi durante l’intervento è un  evento molto rare ma sempre possible.  Un eccesso di produzione di tessuto cicatriziale può  causare una limitazione della mobilità dell’ anca.    A volte si può osservare una lussazione della protesi .  Quando le lussazioni si ripetono, una nuova operazione  può essere necessaria. Una frattura del femore attorno alla protesi  durante  l’inserimento della protesi può necessitare un secondo  intervento per fissarla.    Durante le prime settimane dopo l’intervento è possibile  sviluppare un coagulo in una vena della gamba  (trombosi venosa profonda) che può anche portare ad  un embolia polmonare. Per diminuire il rischio di trombosi venosa si esegue una iniezione quotidiana di un farmaco  per liquidificare il sangue e vengono messe delle calze  compressive. Lo scollamento della protesi può verificarsi  precocemente prima degli abituali 10-15 anni di durata di  vita normale di una protesi. In questo caso un cambio di  una parte o di tutta la protesi è necessario.  Prima dell’operazione, l’operabilità del paziente viene  valutata tramite l’esame clinico, esame di laboratorio e  eventualmente valutazione dell’anestesista o di altri  specialisti secondo il caso ( per es. cardiologo,  internistico,…). A volte si può rinunciare di eseguire  l’intervento se i medici considerano che un paziente in  cattive condizione di salute abbia troppe possibilità di  sviluppare una complicazione grave.   
Ospedalizzazione

Dopo il ricovero ospedaliero

Una volta ritornato a casa è raccomandato che il  paziente continui ad eseguire gli esercizi  insegnati dal fisioterapista. Il paziente non deve  tentare a guidare la macchina fin quando non è  in grado di eseguire una frenata d’emergenza. La ripresa dell’attività lavorativa è possibile dopo  circa 6 settimane (lavori d’ufficio) fino 3 mesi  (lavori pesanti). Il rendimento completo è  ottenuto non prima di 3 a 6 mesi dopo  l’intervento.  Statisticamente dopo 15 anni più del 95 % delle  protesi sono ancora in grado di funzionare bene.  Raramente può essere necessario eseguire un  intervento di revisione o sostituzione della  protesi in caso di usura precoce o scollamento .  Approfittate della proposta del vostro chirurgo di  eseguire regolarmente dei controlli clinici e  radiologici anche dopo alcuni anni. Grazie alla  sua esperienza il medico che l’ha operato è in  grado di riconoscere precocemente eventuali  complicazioni I vari controlli post-operatori sono eseguiti dopo  1, 3, 6 mesi 1, 2, 5, 10 anni. 
Ospedale regionale La Carità LOCARNO
Dott. Olivier Minotti  Spec. FMH Chirurgia ortopedica
Protesi anca