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I rischi potentiali dell’intervento  

L’intervento di protesi del ginocchio porta nella maggior  parte dei casi grandi benefici al paziente. Però come  qualsiasi atto chirurgico possono insorgere delle  complicazioni. Il paziente deve essere informato sulle  possibili complicazioni prima di dare il suo consenso.  Raramente dopo un’intervento di protesi del ginocchio si  possono osservare  le seguenti complicazioni o problemi  non desiderati: Ematoma post-operatorio dovuto ad un sanguinamento  più importante del solito. Per evitare che un ematoma  rimanga nell’articolazione vengono inseriti dei drenaggi  aspirativi sotto la ferita e all’interno del ginocchio. Questi  drenaggi sono lasciati 24-48 ore. Infezione: La ferita o l’articolazione possono infettarsi e  necessitare di un nuovo intervento di pulizia.  Antibiotici  vengono amministrati durante l’intervento per  prevenzione.    Una lesione di nervi o vasi durante l’intervento è un  evento molto rare ma sempre possible. Un eccesso di produzione di tessuto cicatriziale può  causare una limitazione della mobilità del ginocchio  (anchilosi, artrofibrosi). Ogni tanto è reso necessario un  ulteriore intervento di scioglimento delle aderenze  cicatriziali. Solitamente il ginocchio operato raggiunge  una flessione di 90° in 1 a 2 settimane. Raramente il  raggiungimento di tale mobilità richiede più tempo. Per  ricuperare rapidamente la mobilità del suo ginocchio il  paziente riceve un adeguata analgesia ed è sottoposto a  fisioterapia di mobilizzazione   A volte si può osservare delle lussazioni della rotula .   Durante le prime settimane dopo l’intervento è possibile  sviluppare un coagulo in una vena della gamba  (trombosi venosa profonda) che può anche portare ad  un embolia polmonare. Per diminuire il rischio di trombosi venosa si esegue una iniezione quotidiana di un farmaco  per liquidificare il sangue e vengono messe delle calze  compressive. Prima dell’operazione, l’operabilità del paziente viene  valutata tramite l’esame clinico, esame di laboratorio e  eventualmente valutazione dell’anestesista o di altri  specialisti secondo il caso ( per es.  cardiologo,  internistico,…). A volte si può rinunciare ad eseguire  l’intervento se i medici considerano che un paziente in  cattive condizione di saluta abbia troppe possibilità di  sviluppare una complicazione grave.       
Ospedalizzazione

Dopo il ricovero ospedaliero

Una volta ritornato a casa è raccomandato che il  paziente continui ad eseguire gli esercizi  insegnati dal fisioterapista. Il paziente non deve  tentare a guidare la macchina fin quando non è  in grado di eseguire una frenata d’emergenza. La ripresa dell’attività lavorativa è possibile dopo  circa 6 settimane (lavori d’ufficio) fino 3 mesi  (lavori pesanti). Il rendimento completo del  ginocchio è ottenuto non prima di 6 mesi dopo  l’intervento.  Statisticamente dopo 15 anni più del 95 % delle  protesi sono ancora in grado di funzionare bene.  Raramente può essere necessario eseguire un  intervento di revisione o sostituzione della  protesi in caso di usura precoce o scollamento .  Approfittate della proposta del vostro chirurgo di  eseguire regolarmente dei controlli clinici e  radiologici anche dopo alcuni anni. Grazie alla  sua esperienza il medico che l’ha operato è in  grado di riconoscere precocemente eventuali  complicazioni I vari controlli post-operatori sono eseguiti dopo  1, 3, 6 mesi 1, 2, 5, 10 anni. 
Ospedale regionale La Carità LOCARNO
Dott. Olivier Minotti  Spec. FMH Chirurgia ortopedica
Protesi ginocchio