© Olivier Minotti 2014
Protesi anca
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Questo foglio informativo é  destinato a pazienti che hanno  preso in considerazione di essere  sottoposto ad un intervento di  sostituzione articolare dell’ anca  con una protesi.    L’intervento consiste a sostituire la  parte danneggiata dell’ anca con  una protesi composta da una parte  metallica e una parte di plastica o  ceramica. L’anca può essere  danneggiata in seguito a fenomeni  degenerativi (per. Esempio artrosi) o  dopo infortunio. Sostituire una anca  è diventato un intervento frequente  in chirurgia ortopedica. I risultati  ottenuti sono tra i migliori di quelli  che può offrire la chirurgia  ortopedica. Chi può usufruire di una protesi dell’  anca ? L’ anca è l’articolazione che unisce  la testa del femore con il bacino  (acetabolo). Normalmente la testa  del femore rispettivamente la cavità  acetabolare sono ricoperti di uno  strato di cartilagine. Quando la  cartilagine è danneggiata da  infortuni o da processi degenerative  (artrosi, necrosi della testa  femorale), si osserva una sua usura  fino alla sua scomparsa totale. Le  due superficie ossee fanno attrito  direttamente tra di loro provocando  dolori e diminuzione della mobilità.  L’artrosi dell’ anca viene chiamata  coxartrosi . In questo caso viene  indicata la sostituzione  dell’articolazione con una protesi.  L’indicazione all’intervento viene  però valutata da paziente a  paziente, secondo l’età, il grado di  attività, lo stato di salute generale…   
Tipi di protesi Ci sono diversi tipi di protesi dell’  anca, ma tutte sono composte da 3  o 4 parte: la componente femorale  metallica (stelo) sulla quale viene  applicata una testina in metallo o  ceramica, la componente  acetabolare (cotile)  metallica con il  suo inserto interno di plastica ,  ceramica o anche metallica.  A secondo dei casi la protesi viene  fissata con o senza l’ausilio di una  speciale colla (cemento). Le protesi  senza cemento sono rivestite da  una superficie rugosa nella quale  l’osso crescerà fissando la protesi. Il chirurgo sceglierà il tipo di protesi  più adatto al paziente.   
Ci sono delle alternative di trattamento ? La chirurgia è indicata quando i vari  trattamenti conservativi  (medicamenti, fisioterapia,  infiltrazioni,…) non permettono più  di ridurre la sintomatologia dolorosa. Altri interventi chirurgici possono  essere proposti quando la  cartilagine non è ancora  completamente danneggiata.  L’osteotomia  può portare benefici  nel paziente più giovane con usura  limitata della cartilagine. A volte ma  raramente l’artroscopia può  migliorare temporaneamente la  situazione nei casi di artrosi iniziale.   Nel paziente giovane il chirurgo può  proporre una sostituzione parziale  della testa femorale con una  copertura metallica (chiamato  “resurfacing” nella terminologia  anglo-sassone). La durata di vita di  questa protesi parziale rimane  ancora incerto. Il chirurgo vi può  spiegare tutti questi aspetti a voi  poco chiari. Fate domande.   
Dott. Olivier Minotti  Spec. FMH Chirurgia ortopedica
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