© Olivier Minotti 2014
Dott. Olivier Minotti  Spec. FMH Chirurgia ortopedica
Sport  
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Lesioni croniche dell’apparato locomotorio nello sportivo La pratica di un’attività sportiva è sempre in aumento nelle nostre popolazioni ciò che conduce ad un numero  sempre più maggiore di infortuni e di patologie croniche dovute all’ipersollecitazione (tendinopatie, lesioni  muscolari, microfratture,...)   Introduzione  L’attività fisica e sportiva regolare è riconosciuta come prevenzione di numerose patologie cardiovascolari,  oncologiche, metaboliche, neurologiche e altre. Nello stesso momento l’incremento del numero di praticanti di  attività sportive le più varie  e in tutte le fascie di età (podismo, Walking, corsa d’orientammento, bicicletta, sci,  treccking, calcio,...) genera un aumento di patologie dovute a microtraumatismi o sollecitazioni ripetute a livello  dell’apparato locomotorio. Per fornire alcune cifre diciamo che un terzo degli sportivi regolari che praticano il  podismo accuseranno disturbi nel corso dell’anno relativi a microtraumatismi ripetuti (tendinopatia, lesione  muscolare, frattura da stress,...). Ovviamente ogni sport alle sue specificità di patologie: patologia degli addutori  del calciatore, tendinopatia della spalla del nuotatore, tendinopatia del gomito del tenniste,...  Fattori di rischio  Età Uno studio ha mostrato che nei calciatori di età inferiore ai 18 anni, il rischio di infortunio era superiore confronte a  calciatori adulti con lo stesso livello di allenamento. Probabilmente l’esperienza del contrasto gioca un ruolo. Ovviamente le lesioni croniche dovute all’attività sportiva aumentano con l’età soprattutto la degenerazione  cartilaginea fino all’artrosi, le lesioni tendinee (dalla tendinite alla rottura del tendine di Achille per esempio) o  muscolari. Sesso Nel sesso feminile l’allenamento intensivo può provocare disturbi ormonali con più alta incidenza di fratture da  sovracarico.  Livello agonistico e allenamento Più il livello è alto più si sviluppano patologie specifiche all’attività sportiva. La preparazione all’evento sportivo è  importante. E riconosciuto (non da tutti) che un buon riscaldamento e streching  dovrebbe ridurre il rischio di un  infortunio tendino-muscolare. Un allenamento eccessivo aumenta il rischio di lesioni da sovracarico e quindi delle  pause sono spesso benefiche. Tipo di attività sportiva  Ogni disciplina sportiva ha le sue specifiche lesioni micro o macro-traumatiche. Citiamone alcune: -la classica epicondilite del giocatore di tennis  -le lesioni muscolare (stiramento fino a rottura) o tendinopatia degli addutori del giocatore di calcio  -le varie tendiniti e periostite del corridore a piedi  -i “dolori della crescità” al tallone o ginocchio del giovane adolescente.  -le tendinopatie della spalla nel golfiste. Tipo di lesioni (generalità)  Spalla: Lesioni microtraumatiche intraarticolari possono verificarsi nelle attività di lancio (atletica, pallavolo, tennis,...)  oppure attività con ripetizione di movimenti della spalla (nuoto).  Gomito: Citiamo la classica epicondilite del giocatore di tennis oppure le lesioni osteocartilaginee nella ginnastica. Il trattamento dell’epicondilite è quasi sempre conservativo con applicazioni locale, antiinfiammatori, infiltrazioni,  tutori, fisioterapia, onde d’urto,...Il ricorso ad un intervento chirurgico è raro.  Mano:  Citiamo per esempio il sindrome del canale carpale nel ciclismo dovuto ai microtraumatismi ripetuti a livello del  polso, la tendinite dei flessori delle dita per chi pratica l’arrampicata oppure le fratture di fatica a livello del carpo  nel golfiste o tenniste. Anca e cosica:  La pratica sportiva intensiva può essere un fattore di artrosi precoce dell’anca quando esistono anomalie  morfologiche preesistenti. Questo si manifesta all’inizio con un conflitto tra il collo del femore e il bordo della cavità  acetabolare causando dolori a volte intensi obbligando l’interruzione dell’attività sportiva.  Le lesioni dei muscoli interni (adduttori) della coscia sono frequenti nel giocatore di calcio. Ginocchio: Il sindrome femoro-patellare ossia dolori a livello dell’articolazione tra rotula e femore è una causa frequente di  consultazione. Alcune anomalie morfologiche (ginocchia a X o valgo, rotula alta,...) possono predisporre  a questo  problema. I dolori sono localizzati dietro la rotula e presenti in discesa o quando si carica il ginocchio in flessione.  Nell’adolescente i dolori femoro-patellari sono frequenti anche senza anomalie e scompaiono spesso alla fine  della crescità. Le tendinopatie del quadricipite o del tendine rotuleo si riscontra spesso nel giocatore di pallavolo, pallacanestro  oppure saltatori. Le tendinopatie attorno al ginocchio sono frequenti nel corridore (atletica, podismo, corsa d’orientamento,..). La  tendinite della fascia lata risulta la più frequente nella corsa a piedi. E dovuta ad un attrito della parte terminale del  tendine nei movimenti ripetitivi di flessione- estensione del ginocchio e provoca dolori sul lato esterno. Gamba e piede: Il tendine d’Achille è il tendine più frequentemente coinvolto nel corridore a piedi. Le tendinopatie croniche di  questo importante tendine possono facilitare la sua rottura soprattutto dopo i 35 anni. Le lesioni muscolari a livello del polpaccio dallo stiramento alla rottura sono frequenti. La periostite tibiale provoca dolore a livello della cresta antero-mediale della tibia e dovuta ad una infiammazione  d’inserzione dei muscoli flessori del piede. Le fratture di fatica sono regolarmente riscontrate a livello del piede e più particolarmente a livello dei metatarsi.  Le fratture di fatica si osservano anche a livello di ossa importante cone la tibia. Queste fratture non sono sempre  visualizzate sulle prime radiografie e necessitano altri esami (risonanza magnetica, scintigrafia ossea) per  individuarle.
Piede